Eco-Logic

Progetto Eco-logic: una scuola a misura di ambiente
 Bando Scuola21 - 2011

LICEO MADDALENA DI CANOSSA BRESCIA
DESCRIZIONE DETTAGLIATA DEL PROGETTO

Il progetto “Eco-logic: una scuola a misura di ambiente” si inserisce nel percorso “Energeticamente sostenibile” previsto dal Bando Cariplo “Scuola 21” e vede coinvolte le classi seconde del Liceo delle Scienze umane del Liceo Scientifico.
La scelta di queste due classi è motivata dal fatto che rimarranno a scuola per più anni e potranno quindi svilupparlo e implementarlo attivando un circolo virtuoso che coinvolgerà tutta la comunità scolastica.
La scelta di aderire al bando è stata dettata anche dal fatto che informalmente nell’anno scolastico in corso è stato attivato un percorso di in-formazione diffusa sulle tematiche della sostenibilità ambientale, realizzato attraverso alcune assemblee di istituto, coinvolgendo sia alunni che insegnanti.
L’inizio del progetto è fissato per il 15 ottobre 2011, la conclusione (comprensiva di fase 4) per il 29 marzo 2013.

Il piano didattico è il risultato dell’apporto sia di materie scientifiche che forniranno le basi teoriche e tecniche, che di materie umanistiche e sociali, adatte ad una visione più generale del problema ecologico. I consigli di classe si sono mostrati particolarmente coinvolti nella costruzione del piano didattico e hanno visto nella progettazione una buona occasione didattica e formativa.
Inoltre l’approccio per competenze, in particolare per competenze di cittadinanza, ben si inserisce nel percorso intrapreso dal collegio docenti che sta riformulando la proposta didattica proprio alla luce di questi criteri di comeptenza.

LE FASI

Nella prima fase, di carattere più astratto, si cercherà di fornire delle conoscenze sul tema della sostenibilità ambientale, ponendo l’attenzione sul problema generale dell’inquinamento, dello smaltimento dei rifiuti, dello spreco di risorse naturali. L’obiettivo è avvicinare gli studenti al problema energetico, fornendo loro tutti gli strumenti possibili per aiutarli a diventare individui responsabili e autonomi nella scelta dei proprio stili di vita, con particolare riferimento ai comportamenti energetici. Le lezioni frontali saranno intervallate da uscite didattiche, da esperienze laboratoriali e da momenti di cooperative learning. I laboratori saranno affidati all’ Ufficio missionario della Diocesi, organizzazione privata senza scopo di lucro, che ha attivato dal 2006 un progetto a rete chiamato BresciaMondo: tale progetto si fonda sui valori della mondialità, della sostenibilità, dell’intercultura, della missione e mantiene come riferimento il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948-2008) e la Campagna Mondiale degli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio fissati da 191 capi di stato nel 2000, da raggiungere entro il 2015; l’ambito operativo degli interventi è prettamente quello scolastico e si realizza attraverso percorsi di informazione e sensibilizzazione che vengono realizzati nelle scuole di ogni ordine e grado attraverso la relazione di un esperto e una metodologia adeguata ai ragazzi, partecipativa che li sappia coinvolgere.

Nella seconda fase si affronteranno alcuni problemi ecologici a livello locale e si inizierà ad indagare lo stile di vita di ciascuno dei partecipanti. La zona di Brescia e provincia è caratterizzata da alcune forme di inquinamento industriale che gli studenti esploreranno attraverso la testimonianza di alcuni esperti. Come nella prima fase, anche in questa le lezioni frontali saranno intervallate da uscite didattiche, da esperienze laboratoriali sul tema della mondialità e da momenti di cooperative learning, nonché da simulazioni di esperimenti in laboratorio.

Nella terza fase, si restringerà il campo di indagine e di problematizzazione e si pocederà alla raccolta dati sull’uso delle risorse e sugli sprechi nella comunità scolastica, per individuare poi alcune strategie concrete per una scuola più sostenibile. Ciò sarà possibile attraverso la realizzazione di un audit energetico. I centri di interesse saranno la raccolta differenziata, il risparmio energetico e il controllo sullo spreco dell’acqua.

La quarta fase prevedrà degli interventi concreti quali: l’installazione di “isole ecologiche” con l’eliminazione dei cestini dell’indifferenziato nelle aule, la sostituzione delle lampadine ad incandescenza con quelle a risparmio energetico, l’installazione di erogatori di acqua naturale e frizzante utilizzando l’acqua dell’acquedotto.

GLI OBIETTIVI

Gli obiettivi generali sono:
-comprendere i principi fondamentali alla base della sostenibilità ambientale
-individuare le variabili storiche, economiche, politiche, sociali e culturali che incidono sui problemi dell’inquinamento e dello spreco di risorse naturali, anche in riferimento a realtà locali
-mettere insieme più conoscenze per dare una risposta interdisciplinare ai problemi ambientali
-maturare un senso critico circa i comportamenti personali facendo capire che un comportamento individuale può avere conseguenze a livello più generale
-prendere coscienza del contesto locale in cui si vive e si opera quotidianamente in riferimento alla problematica ambientale
-spronare ad un impegno personale e di gruppo nell’ottica della cittadinanza attiva e responsabile
-ricercare soluzioni operative percorribili per raggiungere e mantenere un equilibrio ecologico nella comunità scolastica.

LE STRATEGIE

Le strategie utilizzate andranno nell’ordine di:
-valorizzare il vissuto personale e di gruppo degli studenti
-favorire un apprendimento esperienziale e secondo le dinamiche causa-effetto immediatamente verificabili
-attivare un approccio “futuribile” che affina la capacità di immaginare il futuro e rende gli studenti soggetti attivi per realizzare quel futuro
-elaborare soluzioni con reale possibilitù di efficacia
-incoraggiare alla partecipazione e collaborazione nche nell’ottica di responsabilizzare ognuno della buona riuscita del progetto/azione
-coinvolgere l’intera comunità scolastica (studenti, insegnanti, presidenza, dirigenza, personale tecnico) nell’ottica della corresponsabilità
-attivare un lavoro di rete
-innovare l’insegnamento con metodologie innovative e contenuti trasversali
-utilizzare un linguaggio vicino alle nuove generazioni supportato dalle nuove tecnologie di comunicazione
-coinvolgere emotivamente studenti e insegnanti in un percorso sia infromativo che formativo
-dare visibilità alla Istituto sul territorio attraverso la pubblicità su organi di informazione locali.

I RISULTATI

I risultati attesi saranno presumibilmente:
-una maggiore consapevolezza da parte di tutti i soggetti della comunità scolastica della complessità del problema della sostenibilità ambientale
-una maggiore responsabilità personale nell’adottare comportamenti che possono minare l’equilibrio ecologico della scuola
-una maggiore consapevolezza del l’intera comunità scolastica di problemi e risorse dell’ambiente scuola
- l’incoraggiamento di buone prassi da implementare ed esportare in altri contesti di vita
-l’attivazione di comportamenti autonomi e responsabili degli studenti nelle partiche ecologiche.

La valutazione del progetto si avvarrà della rilevazione delle presenze di studenti e insegnanti verrà monitorata attraverso la compilazione del registro di classe e di un apposito registro relativo al progetto. Una timetable monitorerà l’effettivo svolgersi delle fasi procedurali, rilevando il rispetto della scansione temporale. Il diario di bordo e i report dettagliati dei due insegnanti responsabili, che verranno compilati alla conclusione di ogni fase, descriveranno l’andamento qualitativo del progetto.
Sul sito internet della scuola verrà allestita un’apposita pagina che attraverso un blog raccoglierà suggerimenti e osservazioni dei partecipanti e dei beneficiari e che settimanalmente sarà visionata dagli insegnanti responsabili.
Inoltre attravero test e verifiche verrà valutata l’acquisizione di nuove conoscenze e competenze da parte dei partecipanti. Attraverso questionari e interviste si valuterà la pertinenza, l’efficienza, l’efficacia e l’utilità degli interventi.
Inoltre, attraverso interviste e focus group ai responsabili e alla dirigenza si valuterà l’impatto e la sostenibilità economica e nel tempo del progetto, anche in vista della fase 4.