Nel piano di studi della nostra scuola è prevista un’area di opzionalità per gli studenti delle Classi Terze e Quarte del Liceo delle Scienze umane, dell’Istituto Professionale e del Liceo Scientifico. Quest’anno le materie opzionali (perché si tratta di materie a tutti gli effetti) saranno undici e sono descritte in queste schede così che ogni studente possa scegliere con cura e approfittare davvero di questa opportunità per coltivare interessi e passioni o sperimentare cose nuove.

Due o tre cose da sapere, prima di scegliere questo laboratori

Partiremo con un po’ di sano hacking e per farlo dovremo scoprire e condividere le nostre competenze e interessi. Poi ci serviranno alcune basi di coding, ma non preoccuparti, non devi essere una nerd o uno smanettone.
Vorremo poi far crescere le vostre idee e bisognerà saper immaginare il loro sviluppo, cosa le aiuterà a diventare grandi, quindi ci dedicheremo anche a design e progettazione.
Anche se, non basterà saper usare bene lo smartphone portalo insieme al tablet, al PC, al tuo robot o alla consolle preferiti, useremo diversi strumenti e linguaggi e servirà disponibilità e impegno per apprenderne l’uso e… english will help you!

Cosa faremo in questo laboratorio

Nel Laboratorio inizierai ad apprendere i linguaggi più usati nel web, il metodo sarà misto, sia tradizionale – con la conoscenza dei concetti, della sintassi e degli strumenti essenziali di programmazione – sia innovativo – con l’hacking civile, gli open data, le web app e altre risorse per capire come funzionano, smontarle, migliorarle o utilizzarle per te, per noi, per gli altri… Potrai così iniziare a sviluppare un tuo progetto personale o in gruppo, intraprendere percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento e realizzare un prodotto che potrà essere usato dalla scuola o altre persone. I percorsi avranno in comune: curiosità, passione e condivisione.

Cosa conoscerai e saprai fare, alla fine

Avrai imparato le basi dei principali linguaggi di coding usati oggi online e quindi conoscerai come funziona e si può usare meglio e partecipare al web;
Avrai provato a strutturare e sviluppare un tuo progetto, grande o piccolo che sia, e quindi conoscerai quali sono gli step per lavorare da soli o in gruppo verso un obiettivo; Avrai conosciuto persone che hanno usato queste stesse competenze nel loro lavoro e quindi saprai come usare le tue skills per sviluppare le tue future professionalità.
Alla fine avrai una tua personale raccolta di nuovi strumenti, abilità, idee e curiosità che ti serviranno nei tuoi prossimi studi e nelle professioni future, hack’em!

Due o tre cose da sapere, prima di scegliere questo laboratorio

Ti servirà tanta voglia di sperimentare, giocare e sporcarti le mani. I prerequisiti necessari sono un po’ di manualità, un discreto gusto estetico e la capacità di far uscire la mente dagli schemi. Non serve avere una preparazione specifica, scopriremo varie tecniche e troverai quella che più ti si addice.

Cosa faremo in questo laboratorio

Il laboratorio verrà suddiviso in moduli nei quali sperimenteremo diverse tecniche, materiali e superfici su cui dipingere e con cui costruire. Coloreremo pareti, realizzeremo poster, faremo costruzioni e tanto altro. Faremo delle uscite in città, per vedere vari interventi realizzati da artisti contemporanei. Organizzeremo un’esposizione, delle installazioni e collaboreremo con altri laboratori e realtà esterne alla nostra.

Cosa saprai fare, alla fine

Conoscerai varie tecniche pittoriche e l’utilizzo di vari strumenti e attrezzature. Imparerai a strutturare un progetto artistico in autonomia, dalla fase ideativa a quella realizzativa.

Due o tre cose da sapere, prima di scegliere questo laboratori

Teatro è un luogo in cui si usano corpo e voce. Cervello e cuore. Ma anche polmoni, fegato, pancreas e malleoli. Insomma: dell’attore non si butta via nulla. Dovrai essere pronto a donare gli organi e il sangue, metaforicamente parlando (se vuoi donare davvero il tuo sangue ci sono altri luogh per farlo). Fare teatro vuole dire molte cose. Con noi scoprirai alcune di queste cose.
Alcune cose forse ti saranno già note, altre meno. Cose talvolta decisamente inconsuete. In tutto questo dovrai anche muoverti, da solo e assieme agli altri, prendere confidenza con il tuo corpo e con quello dei tuoi compagni. Dovrai usare la tua voce: per parlare, per scrivere, per pensare e comunicare. Ah, una cosa: vieni vestito comodo.

Cosa faremo in questo laboratorio

Faremo esercizi di movimento e di relazione: da soli, nello spazio, con gli altri, a debita distanza. Prenderemo confidenza con la gestione del corpo, della voce, delle emozioni.
Giocheremo con le parole, con i testi, con i dialoghi. Ci inventeremo uno spettacolo, immaginandolo sulla scena e poi lavorando per improvvisazioni, tentativi. Partoriremo idee, troveremo soluzioni sceniche, talvolta geniali, spesso banali. Saliremo su un palco, faremo delle prove, andremo in scena. Prenderemo pure degli applausi. Forse. Vivremo momenti di dubbio, noia, angoscia, a cui seguiranno momenti di pura felicità, adrenalina, catarsi. Forse.

Cosa saprai fare, alla fine

Imparerai alcune tecniche di gestione della voce e del movimento. Entrerai in contatto platonico ed emotivo con nuovi compagni, scoprendoli sotto altri punti di vista e condividendo con loro parte del tuo mondo interiore. Approfondirai un testo e i suoi dialoghi e capirai come analizzare personaggi, caratteri e psicologie. Saprai lavorare in gruppo, collaborare per dare corpo ad un’idea, tua o altrui: partecipare alla realizzazione di un’opera artistica collettiva.
Saprai inventare, creare, costruire, ma imparerai anche quanto sia importante saper distruggere, rinunciare a qualcosa di tuo per poi ricominciare. Sperimenterai come gestire la tensione, la paura, l’adrenalina, convogliarle sul palco e trasformarle in energia positiva.

Due o tre cose da sapere, prima di scegliere questo laboratorio

C’è stato un tempo in cui fare video era affare di pochi, le uniche immagini in movimento che si potevano vedere erano al cinema. Poi è arrivata la TV e fare video è diventato affare di un po’ più di persone. E infine è arrivata l’era del digitale e sappiamo com’è andata. Fare video è diventato un affare di tutti.
Facciamo però finta che tu non sappia proprio proprio di preciso cosa si nasconda dietro alla creazione di un video. E mettiamo anche che tua sia un po’ curioso di scoprirlo, curioso di capire perché quella inquadratura e non quell’altra, curioso di prendere in mano una videocamera e dare forma a ciò che fino al momento prima era solo immaginazione.

Cosa faremo in questo laboratorio

Ci saranno un po’ di cose da conoscere, un po’ di pezzi di storia del cinema che ti insegneranno le basi della progettazione di un video e un po’ di nozioni di fotografia per aiutarti a manovrare e a sfruttare al meglio la tua videocamera. Abbiamo anche degli appuntamenti tradizionali da non mancare, come il video natalizio e il progetto di fine corso. Qua e là poi, durante l’anno, qualcuno ci chiederà di riprendere, tagliare, cucire, montare, registrare per dare vita a dei progetti scolastici ed extra-scolastici. Ci sarà un tempo anche per quelli. E, naturalmente, troverai spazio per le tue idee e i tuoi progetti personali.

Cosa saprai fare, alla fine

Imparerai, a fare video per bene. Imparerai che fare video non è solo tenere in mano uno smartphone o una videocamera, ma è prima di tutto un’idea, un testo, uno storyboard. E poi un’inquadratura, una luce, un movimento (e anche un software per il montaggio, non è poetico, ma serve anche quello).
Lavorerai con i tuoi compagni del laboratorio, creerai video e foto per supportare i racconti della vita della scuola, creerai video per dare luce e movimento alle idee che hai in testa. In poche parole, imparerai a creare, non semplicemente a fare video.
Perché alla fine un video è proprio questo: idee, luce e movimento.

Due o tre cose da sapere, prima di scegliere questo laboratorio

Devi essere una persona curiosa e creativa, che ha voglia di imparare e capire come funzionano le cose intorno a te. Devi anche essere un tipo determinato, testardo e paziente, avere voglia di risolvere problemi e provare tante strade diverse per farlo. Per il resto, non ti servono conoscenze specifiche per iniziare, quello che serve lo impareremo sul campo.
Sarà necessario che tu abbia un tuo computer portatile.

Cosa faremo in questo laboratorio

Cominceremo a comprendere le basi della programmazione ed il funzionamento basilare dei microcontrollori (Arduino, in particolare). Impareremo a conoscere i più semplici componenti elettronici (LED, resistenze, pulsanti, switch, …) e a realizzare i nostri primi circuiti.
Via via affronteremo progetti più complessi, ma sempre con un occhio di riguardo per le idee fondamentali e un’attenzione particolare a sviluppare un “pensiero computazionale”. E poi chissà, magari entro fine anno riuscirai a realizzare un progetto, pensato e sviluppato da te.

Cosa saprai fare, alla fine

Saprai programmare una scheda Arduino ed utilizzare dei semplici componenti elettronici e la breadboard per testare le tue idee. Saprai leggere e costruire semplici schemi elettrici. Avrai un’idea precisa di come sia possibile “parlare con una macchina” e ti sarai allenato a pensare in quest’ottica, sviluppando un po’ di “pensiero computazionale” che ti potrà essere utile nella tua vita di tutti i giorni.

Due o tre cose da sapere, prima di scegliere questo laboratorio

Devi essere un appassionato di musica. Di diversi generi di musica. Dovrai essere disposto ad ascoltare e a farti ascoltare. Questo non sarà un luogo di giudizio sulle capacità vocali o strumentali, ma un luogo in cui cooperare ad un progetto. Se vuoi partecipare come strumentista devi avere uno strumento e saperlo un po’ suonare. Se vuoi partecipare come cantante quello che serve è un po’ di intonazione.

Cosa faremo in questo laboratorio

Affronterai musiche di diverso genere, e insieme cercheremo di analizzarle e capirle.
Aprireremo delle collaborazioni con altri gruppi musicali e faremo qualcosa con loro. Potrai proporre pezzi che adatteremo alle esigenze del nostro gruppo (per la tipologia e per le nostre abilità strumentali/vocali). Ti preparerai per eseguire in pubblico il repertorio che avremo scelto e per questo ci vorrà esercizio e allenamento.

Cosa saprai fare, alla fine

Comincerai a conoscere potenzialità e limiti della tua voce e imparerai a gestirla in modo espressivo, mettendoti in sintonia con la voce degli altri.
Sarai un po’ più consapevole del lavoro necessario per l’esecuzione di un brano musicale.
Migliorerai la conoscenza del tuo strumento e della sua possibilità di dialogare con le altre voci.
Ti confronterai con la lettura musicale e potrai migliorarne la comprensione, qualunque sia il tuo livello di conoscenza. Imparerai ad affrontare con il giusto peso il momento dell’esibizione in pubblico.

Due o tre cose da sapere, prima di scegliere questo laboratorio

Dovrai avere una macchina fotografica digitale reflex o mirrorless. La voglia di raccontare e la curiosità di scoprire attraverso le immagini. Il desiderio di mettersi in gioco e di iniziare un cammino che ti permetterà di raggiungere mete inesplorate. L’energia dinamica di muoversi, perchè la fotografia è l’arte del camminare. Non devi avere già conoscenze delle tecniche fotografiche, avremo modo di scoprirle assieme. Ah prendi anche una penna e un taccuino!

Cosa faremo in questo laboratorio

Conosceremo le basi tecniche della fotografia e le metteremo a frutto attraverso pratica e revisione degli scatti di ogni partecipante. Ci immergeremo nella Storia della fotografia attraverso i lavori di quei fotografi che hanno dato un impulso nuovo ed hanno seguito metodi innovativi. Impareremo a comprendere cosa significa narrare attraverso le immagini. Inventeremo un progetto che avrai modo di costruire e portare avanti durante il laboratorio. Potrai conoscere, sperimentare ed anche infrangere le regole della composizione, dell’illuminazione e della ripresa. Vedremo le basi della post-produzione. Faremo uscite e ci sarà ad ogni lezione spazio per creare, discutere e revisionare il progetto finale. L’ultimo mese lo dedicheremo all’allestimento di una mostra dei progetti.

Cosa saprai fare, alla fine

Conoscerai le basi tecniche della fotografia e saprai scattare immagini usando in modo corretto tempi, diaframmi e sensibilità. Imparerai cosa vuol dire post-produrre le tue immagini. Imparerai a raginoare su un tema, a creare una storia, a realizzare una serie di immagini che nell’insieme e correlate tra di loro forniranno un corpo unico narrante. Apprenderai come allestire una mostra, come valutare gli spazi, in modo tale da renderli funzionali al tuo progetto.

Due o tre cose da sapere, prima di scegliere questo laboratorio

Devi avere un forte interesse per le persone e la voglia di cercare forme e strumenti che ti aiutino a favorire e a facilitare conoscenze e relazioni. Devi avere la curiosità e la disponibilità a scoprire e sperimentare “giochi”, esercizi ed attività che permettano alle persone e ai gruppi di incontrarsi e di fare esperienze insieme. Devi avere la passione per la “comunità” come spazio e luogo di ricerca e di crescita personale e collettiva. Non serve altro; né studi specifici né particolari predisposizioni. A parte credere (o anche solo aver voglia di sperimentare) che favorire la comunicazione e stabilire un clima di fiducia e di collaborazione tra i componenti di un gruppo faccia bene sia ai singoli che al gruppo.

Cosa faremo in questo laboratorio

Scopriremo e sperimenteremo attività ed “esercizi” che siano strumento e pretesto per capire la “vita” dei gruppi e cosa e come ciascuno possa crescere insieme agli altri e come sia possibile provare a dare il meglio di sé nella relazione con altri.
Conosceremo strumenti, modalità e strategie per fare gruppo, per riconoscere e valorizzare ruoli e competenze, per prendere decisioni.

E in ogni lezione ci prenderemo del tempo per ragionare su cosa abbiamo capito, su cosa succede quando ci si “allena” a fare squadra, ad assumere responsabilità, a condividere con altri le nostre “scoperte” e cosa tutto ciò ci dica di noi e degli altri.
Impareremo a utilizzare tecniche di animazione sociale e poi a proporle a gruppi di bambini o ragazzi per far sperimentare loro alcune delle tecniche e degli esercizi appresi o… inventati da noi stessi.

Cosa saprai fare, alla fine

Conoscerai e avrai sperimentato giochi, esercizi, tecniche animative. Saprai gestire una discussione e degli approfondimenti su cosa ciascuno dei partecipanti ha “sentito”, provato, capito… e che utilizzo fare di questi apprendimenti. Saprai dunque utilizzare delle tecniche, saprai capire di più te e gli altri, saprai discutere e argomentare e, se avremo lavorato bene, saprai anche ascoltare e valorizzare il pensiero dell’altro!

Due o tre cose da sapere, prima di scegliere il corso

La più antica lingua ancora scritta e parlata dall’uomo: le parole, alla vista, sono lunghe serie di disegni, mentre l’orecchio le scambia per incalzanti melodie. Per studiare la lingua cinese, partendo dalle sue basi e dalle sue origini, servono solo un po’ di curiosità e fantasia. Per apprezzarne la cultura, basta strizzare bene gli occhi e guardare dalla prospettiva giusta.

Cosa faremo in questo corso

Analizzeremo le basi della lingua cinese scritta e parlata, imparando man mano a prendere familiarità con un nuovo ed essenziale tipo di grammatica e, allo stesso tempo, con l’intricato mondo dei caratteri cinesi. Durante l’anno, inoltre, affronteremo diversi approfondimenti culturali legati agli argomenti trattati o legati alle curiosità che sorgeranno a lezione.

Cosa saprai fare, alla fine

Alla fine del corso sarai in grado di leggere, comprendere e formulare semplici frasi e brevi testi, che comprendano i caratteri e le strutture sintattiche basilari. Acquisirai familiarità anche con diversi elementi della cultura cinese tradizionale e contemporanea, dall’arte alla storia, dalla letteratura al cinema.

Due o tre cose da sapere, prima di scegliere questo laboratori

Ti piace raccontare storie, ma ti piace anche leggerle, ascoltarle, guardarle, giocarle? Ci sono storie che ti hanno emozionato a tal punto che avresti voluto che non si esaurissero mai? Ci sono storie che hai o avresti voluto contribuire a realizzare? Ti entusiasmi ogni volta che una storia prende una piega inaspettata, permettendoti di scoprire cose mai immaginate? La narrazione transmediale è quel modo di raccontare con ogni mezzo, per creare interi paesaggi fantastici.

Cosa faremo in questo laboratorio

In questo laboratorio impareremo a conoscere la storia, le tecniche e le applicazioni dello storytelling transmediale, per poi metterle in pratica in prima persona. Ci impegneremo nella creazione di un piccolo, ma ricchissimo universo narrativo, avvalendoci della scrittura, di video, di audio, delle tecniche della recitazione e delle arti visive, e tutto ciò che potrà servire ad ampliare ancora e ancora le molteplici sfaccettature di un’unica storia.

Cosa saprai fare, alla fine

Hai sempre sentito dire che le arti, le letterature, gli spettacoli sono cose inutili, che non hanno alcuna applicazione nella quotidianità, che non sono cose spendibili lì dove tutti vi aspettano: nel mercato del lavoro! Eppure, a ben vedere, questi sono alcuni dei più formidabili strumenti ideati dall’umanità per fare ciò che lo distingue da tutti gli altri esseri viventi: raccontare storie. Alla fine di questo corso avrai scoperto che ogni cosa è narrazione e avrai acquisito gli strumenti per leggerle, integrarle e crearle, avvalendoti di ogni strumento a cui riuscirai a pensare.

Due o tre cose da sapere, prima di scegliere questo laboratorio

Devi avere un forte interesse per la sostenibilità ambientale, la promozione e la diffusione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Devi essere propositivo, innovativo e creativo. Devi essere disposto a sviluppare il pensiero laterale e a creare eventuali attività e eventi interattivi per entrare successivamente in relazione con vari e differenti target. Non devi essere un esperto ma certamente un curioso.

Cosa faremo in questo laboratorio

Dopo una panoramica sull’Agenda 2030 (Obiettivi di Sviluppo Sostenibile) potrai sperimentare la modalità espositiva di AmbienteParco attraverso l’esperienza diretta dei percorsi espositivi e dei kit scientifici. Approfondiremo quindi le modalità utilizzate da AmbienteParco nella divulgazione scientifica. Il laboratorio consiste nell’ideazione, progettazione e realizzazione di eventi atti alla diffusione delle tematiche legati a particolari giornate mondiali/locali (giornata dell’acqua, della terra, etc etc) secondo modalità diverse in base al tema, al target e alla vostra creatività.

Cosa saprai fare, alla fine

Saprai districarti nel mondo della divulgazione scientifica, presentare un percorso espositivo interattivo e organizzare un evento di divulgazione scientifica (e perché no diventare collaboratore di AmbienteParco). Saprai metterti in gioco nell’ideazione, programmazione e progettazione di attività interattive per avvicinare il pubblico al mondo della sostenibilità ambientale attraverso l’approccio scientifico di educazione non formale e il metodo hands on, in relazione a diversi pubblici.

E’ possibile anche presentare un progetto individuale (al massimo in due o tre per progetto) per attività di studio, ricerca, approfondimento, formazione.

La realizzazione di un progetto può avvenire nel “contenitore” dei laboratori avendo come riferimento l’orario, il docente e lo spazio fisico in cui si svolge un laboratorio (ovviamente se questo è compatibile con l’attività) oppure anche in tempi e in luoghi diversi,
con un insegnante-tutor.

L’impegno in termini di quantità deve essere analogo a quello dei laboratori
(50 ore, documentabili). L’ambito del progetto deve essere su un’area di innovazione. L’attività deve essere certificabile e deve produrre cose
o competenze che possano essere oggetto di valutazione.